martedì 5 aprile 2011

Madame Le Chat

I comignoli neri tra cielo e terra vuotano veleno immacolato come neve…

Lo sguardo rapito da quella strana cerimonia intravede un angelo elettrico piroettare…

Tutto intorno diventa di cristallo, sento urlare in un angolo il tuo dolore che amplificato arrivia all’orecchio di Dio!

Perdonami se sono riuscito a rapirti solo l’anima, perdonami se non sono riuscito a farti oltrepassare quelle insormontabili mura che ci dividono.

Ogni notte con il sostegno costante del fallimento osservo l’amata nostra luna e m’illudo d’ammirarla in tutto il suo splendore in compagnia della tua presenza che dista purtroppo galassie da me…

Sei stata la mia unica rivoluzione e la mia più grande sconfitta…

Lento striscio nella stanza annullandomi completamente nel ricordo del tuo sorriso...

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